Strano pianeta e strana la gente che lo abita.
Sottostanno al tempo, ma non vogliono accettarlo.
Hanno modi per esprimere la loro protesta.
Fanno quadretti, ad esempio questo:
A un primo sguardo nulla di particolare.
Si vede uno specchio d’acqua.
Si vede una delle sue sponde.
Si vede una barchetta che s’affatica.
Si vede un ponte sull’acqua e gente sul ponte.
La gente affretta visibilmente il passo.
perché da una nuvola scura la pioggia
ha appena cominciato a scrosciare.
Il fatto è che poi non accade nulla.
La nuvola non muta colore né forma.
La pioggia né aumenta né smette.
La barchetta naviga immobile.
La gente sul ponte corre proprio
là dov’era un attimo prima.
E’ difficile esimersi qui da un commento.
Il quadretto non è affatto innocente.
Qui il tempo è stato fermato.
Non si è più tenuto conto delle sue leggi.
Lo si è privato dell’influsso sul corso degli eventi.
Lo si è ignorato e offeso.
A causa d’un ribelle,
un tale Hiroshige Utagawa
(un essere che del resto
da un pezzo, e come è giusto, è scomparso),
il tempo è inciampato e caduto.
Forse non è che una burla innocua,
uno scherzo della portata di solo qualche galassia,
tuttavia a ogni buon conto
aggiungiamo quanto segue:
Qui è bon ton
apprezzare molto questo quadretto,
ammirarlo e commuoversene da generazioni.
Per alcuni non basta neanche questo.
Sentono perfino il fruscio della pioggia,
sentono il freddo delle gocce sul collo e sul dorso,
guardano il ponte e la gente
come se là vedessero se stessi,
in quella stessa corsa che non finisce mai
per una strada senza fine, sempre da percorrere,
e credono nella loro arroganza
che sia davvero così.
Buon viaggio e grazie, Wislawa!


Avevo della semola da consumare e come al solito voglia di qualcosa di dolce(dopo 10 giorni di gastrinterite non resistevo più)...gira e rigira ho trovato la ricetta di questi biscotti marocchini su due siti diversi : la cucchiarella e lo spazio di staximo
Ho usato la ricetta presente sulla cucchiarella aggiungendo un pizzico di sale presente su staximo. Per il procedimento ho fatto una fusione tra le due per renderle più chiare, comunque questa è la ricetta che ho usato:
Ingredienti (per 25 biscotti circa)
400 gr. di semola rimacinata di grano duro
200 gr. di zucchero
40 gr. di burro fuso e freddo
45 gr. di olio (ho usato l’extravergine di oliva)
2 uova
1 cucchiaino di lievito
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
zucchero a velo per spolverare le palline
Procedimento:
Sbattere bene le uova con lo zucchero ottenendo un composto bianco e spumoso, aggiungere il burro fuso freddo e l'olio e montare ancora per qualche secondo. Unire quindi la farina setacciata con il lievito, il pizzico di sale e la vanillina e mescolare bene con un cucchiaio di legno. Risulterà un composto tipo frolla morbida. Mettere il tutto in frigo per un'ora circa. Disporre dello zucchero a velo in un piatto. Formare con l'impasto delle palline non molto grandi, delle dimensioni di una noce, schiacciarle leggermente e passarle nello zucchero a velo. Si sistemano poi su di una teglia foderata con carta forno e si infornano in forno preriscaldato a 170° per circa 15-20 minuti(a me ne son bastati 15). Non devono colorirsi troppo, ma rimanere chiari e formare delle crepe.
ps: una mia amica li ha provati aggiungendo della scorza di limone grattugiata e le son venuti ancor più profumati ;-)
I ghoriba di Anna:

Per la categoria Revision, E poi ti accorgi, poesia inserita nella precedente versione del Blog, il 29 Dicembre 2011.
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Poesia di Anna Perrino
E poi ti accorgi della felicità.
E la re-incontri, guardando la tua vita
Ma da lontano,
Frammento per frammento.
E li contempli.
E contemplandoli infine tu li ami,
immensamente,
e quindi ti ami.
Vivi pienezza per ogni cosa bella,
inorgoglisci per quanto vedi giusto.
Ma il vero amore
lo provi nel guardare ai tuoi errori.
E poi ti accogli, novello figliolo prodigo di te stesso
In un abbraccio che tutto prende dentro sé,
quindi comprende.
E ti riunisci.
Ritrovi il lungo filo di un percorso che ora prende il verso,
quello vero.
Ora che sei con te, nel sempiterno moto in cui c’è tutto
e ora vedi che ci sei anche tu.